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Costruzioni Coeb

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Capitolato
Capitolo 1: OPERE MURARIE

Art 1 Strutture Portanti 

088.jpg Sulla base degli elaborati di progetto, l’ingegnere calcolatore fornirà i calcoli statici per tutte le opere in c.a. e d’ogni altra struttura che si rendesse necessaria per la buona riuscita dell’opera.
Il calcolo statico potrà comportare sensibili modifiche al progetto architettonico di Concessione Edilizia.
I solai saranno del tipo in laterizio armato, eseguiti in opera con travetti prefabbricati o del tipo predalles dove opportuno ad eccezione dell’ultimo solaio portante che potrà essere in legno.

 


Art 2  Murature perimetrali e di tamponamento

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La muratura d’elevazione primaria perimetrale delle unità, sarà realizzata mediante muratura in blocchi di laterizio, dello spessore di 25 cm, intonacato nella parte interna e isolato termicamente con il sistema a cappotto applicato all’esterno, il tutto a garantire il massimo isolamento termico e l?eliminazione di ogni ponte termico.

 


Art 3  Divisori

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I divisori interni saranno in laterizio da cm. 8 intonacati alle estremità
Le pareti divisorie interne, tra unità abitative, saranno cosi fatte:
Intonaco da 1.5 cm;
Tramezza da 8 cm;
Doppio isolamento costituito da lana di roccia e fibra di legno, il tutto per uno spessore di 6 cm;
Intonaco da 1.5cm.
Blocco modulare da 13 cm; 
Intonaco da 1.5cm.
Il tutto a garantire il rispetto delle norme vigenti sull’inquinamento acustico.

Art 4  Intonaci

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Gli intonaci sulle pareti interne ed esterne d’ogni abitazione saranno formati da uno strato d’intonaco premiscelato con finitura idonea come da fondo per la tinteggiatura, fatte salve le pareti esterne che prevedano un rivestimento a cappotto.





Art 5 Canne fumarie
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Ogni unità sarà dotata di canna fumaria singola o multipla per l’impianto di riscaldamento con sezione interna determinata dal calcolatore degli impianti e di una canna in P.V.C. nel locale cucina posta in base alle disposizioni della D. LL. per l’evacuazione dei vapori.
Ulteriori canne d’esalazione degli odori e/o ventilazione in P.V.C. a servizio degli ambienti ciechi saranno determinate nella sezione e posizionamento dalla D.LL. e/o dalla Committenza in corso d’esecuzione delle opere. 
I camini per le canne d’aerazione saranno scelti dalla D.LL. così come le torrette relative alla canna della centrale termica e del caminetto.
Eventuali sfiati d’areazione aggiuntivi per esigenze personali saranno  computate a parte.



Art 6  Impermeabilizzazioni

Su tutte le opere d’elevazione fuori terra, prima di iniziare l’elevazione della costruzione, sarà posto in opera uno strato di guaina bitumata con rete in poliestere con la funzione di tagliamuro.

Per i poggioli e le terrazze si applicherà un’idonea impermeabilizzazione (al fine d’evitare eventuali infiltrazioni d’acqua), in materiale plastico/cementizio opportunamente armato se necessario

Art 7  Isolamento termoacustico dei solai

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I solai tra unità abitative saranno dotati di un impasto fono-isolante del tipo ”Isocal“ e da un materassino multistrato fono-assorbente (fonostop).

 


Art 8  Copertura

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Le opere di copertura saranno precedute nell’esecuzione da un sistema d’impermeabilizzazione costituito da stesura di uno strato di guaina microforata d’ottima marca che garantisca la perfetta traspirazione del tetto, ), da due strati da 19 mm di pannello in fibra di legno (woodpanel), da un’ulteriore strato di guaina microforata e infine da uno strato di polistirolo da 6 cm. dove andranno poi posate le tegole.

Il manto di copertura sarà costituito da tegole o similiari, completi di pezzi speciali, fissati al piano d’appoggio con malta di calce idraulica o ancorati, o comunque nei materiale e nei modi che la committenza riterrà più opportuni. Dove necessario saranno previsti degli elementi speciali per l’aerazione degli sfiati.

Nel caso in cui sia previsto un sottotetto praticabile (urbanisticamente non abitabile), sul colmo della copertura sarà posto in opera un elemento che garantisca l’aerazione e l’impermeabilizzazione del tetto stesso. Il sistema strutturale della copertura sarà eseguito con travature di legno.

 

 

Capitolo II: OPERE D’IMPIANTISTICA

Art 9  Tubazioni di scarico e di ventilazione

img_62.jpg Gli scarichi delle acque nere e delle acque bianche sono in polietilene. Le colonne verticali sono, di norma, incassate nelle murature. Tutte le colonne di scarico dei bagni e delle cucine sono areate da una seconda tubazione in PVC che dall’esterno della copertura si collega agli scarichi. Per l’esecuzione, il dimensionamento ed il posizionamento delle tubazioni di scarico dei sanitari la D.LL. darà disposizioni all’impresa dopo avere visitato i progetti esecutivi dell’impianto.
N.B.: parte degli scarichi delle unità abitative correranno esternamente sul soffitto dell’area manovra , possibilmente nell’area comune.


Art 10  Impianto idrico sanitario (acqua calda e fredda) 
img_3.jpg img_55.jpg Dall’allacciamento dell’acquedotto comunale, con tubazioni in polietilene, l’acqua è portata alle singole unità abitative.
La rete di distribuzione interna all’alloggio sarà eseguita con tubazioni in multistrato con raccordi a stringere o similari, in base allo schema predisposto dal calcolatore dell’impianto seguendo accuratamente le norme tecniche d’esecuzione.Per quanto riguarda la rete dell’acqua calda tutte le tubazioni dovranno essere installate e coibentate secondo il disposto del D.P.R. 28/06/77 N° 1052.
Per ogni alloggio sono previsti gruppi igienico-sanitario come da progetti esecutivi secondo il tipo d’appartamento. In ogni unità è comunque previsto:

BAGNO PRINCIPALE

194.jpg 192.jpg 193.jpg 195.jpg 
N° 1  lavabo modello Esedra con colonna;
N° 1  Bidet modello Esedra a pavimento;
N° 1  Wc modello Esedra a pavimento;
N° 1  vasca d’acciaio cm 170 x 70 con colonna di scarico automatico;
N° 1  Mix lavabo modello GS Millennium;
N° 1  Mix bidet modello GS Millennium;
N° 1  Mix vasca modello GS Millennium;
N° 1  Cassetta Pucci da incasso capacità Lit. 9;
N° 2  Chiavi d’arresto per la chiusura del bagno;
N° 4  Curvette con filtro sotto lavabo e sotto bidet;
N° 2  Sifoni avente diametro 1’1/4; 

 BAGNO DI SERVIZIO 

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N° 1  Lavabo modello Gemma con colonna;
N° 1  Bidet modello Gemma a pavimento (se da disegno);
N° 1  Wc modello Gemma a pavimento;
N° 1  Piatto doccia modello Dolomite cm. 80 x 80. (72 x 90);
N° 1  Mix lavabo modello GS Millennium;
N° 1  Mix bidè modello GS Millennium (se da disegno);
N° 1  Mix doccia modello GS Millennium;
N° 1  Cassetta Pucci da incasso capacità lit.9;
N° 2  Chiavi d’arresto per la chiusura del bagno;
N° 4  Curvette con filtro sotto lavabo e sotto bidet;
N° 2  Sifoni avente diametro 1’1/4;
N° 1  Soffione doccia;

PREDISPOSIZIONE CUCINA img_41.jpg

N° 1  Attacco acqua calda;                                        
N° 1  Attacco acqua fredda;
N° 1  Attacco scarico;
N° 1  Attacco gas.

 

 

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La caldaia sarà ad incasso con scambiatore integrato controllo termostatico e modulo contenitore in lamiera verniciabile potenza KW 24.

Ogni appartamento avrà una predisposizione split per piano escluse taverne.

 

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L’impianto di riscaldamento a pavimento sarà realizzato in conformità agli elaborati grafici delle serpentine della ditta F.LLI BELTRAME SPA.

Se l’impianto sarà diviso a zone il costo per ogni zona è di 400,00 €.
Il costo della modifica da “sanitari a pavimento” a “sanitari sospesi” sarà così conteggiato: 

-   costo della staffa 104,00 € cad., l’installazione della staffa e la modifica dello scarico saranno conteggiate a 25 € l’ora.

Le modifiche effettuate a impianto idrico termico e condizionamento ultimato saranno così conteggiate:
costo del materiale da determinare più manodopera lavoro a 25,00 € l’ora.

I signori clienti che vorranno modificare la serie delle porcellane dal capitolato dovranno recarsi dalla ditta F.LLI BELTRAME SPA via del Progresso 19 (zona ind. Camin) tel.049/8700580 e tramite fax firmato dovranno avvisare la ditta Coeb Service S.n.c..   La differenza di costo delle porcellane dovrà essere pattuita e pagata direttamente alla ditta F.LLI BELTRAME SPA.

 Art 11  Produzione acqua calda

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L’acqua calda è prodotta dalla stessa caldaia ad alto rendimento, completa degli accessori necessari, valvola miscelatrice a tre vie e valvola di prevalenza dell’impianto idrico. La caldaia sarà esterna incassata a muro o pensile.

 

 

 Art 12 Impianto di riscaldamento

L’impianto di riscaldamento è autonomo a gas seguendo disposizione del calcolatore dell’impianto.
Al fine di garantire il completo e perfetto funzionamento saranno rispettate le norme del D.P.R. 28/06/77 N° 1052. e successive integrazioni.

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 In particolare:

1 - la rete di distribuzione sarà a pavimento a discrezione della D.L.L.; 

2 - sarà posto un’ulteriore elemento radiante in tubolare nei bagni, la caldaia sarà con produzione d’acqua calda istantanea, completa degli accessori necessari per il perfetto funzionamento. L’impianto a pavimento, i corpi radianti e la caldaia saranno secondo le disposizioni fornite dal calcolatore e in ogni caso dopo avere avuto il N.O. della D.LL.

 Ogni impianto di riscaldamento sarà dotato di un termostato ambiente, per la regolazione della temperatura interna dei locali, da porsi in posizione ritenuta idonea dalla D.LL. Le calorie della caldaia saranno quelle previste dai calcoli termotecnici.

Art 13  Impianto gas

43.jpgNell’esecuzione dell’impianto gas dovranno essere rispettate le norme di legge con particolare attenzione alla tabella U.N.I. CIG n° 7129/72 nonché tutte le prescrizioni della società erogatrice.
Le tubazioni per la rete di distribuzione saranno in rame trafilato senza saldature.
Per ogni unità abitativa è previsto un montante che, dai contatori, porta il gas alla caldaia e al punto d’utilizzazione dei fuochi cucina.

Art14  Impianto elettrico

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L’impianto elettrico è eseguito entro tubi di cloruro di polivinile posti sotto intonaco secondo le norme CEI del D.P.R. 547 del 27/04/55.
Le sezioni dei conduttori saranno quelle prescritte dalle norme C.E.I. e in particolare quelle stabilite dal calcolatore dell’impianto atto a garantire l’efficienza per almeno 3 Kw. Le prese e gli interruttori saranno del tipo incassato con placca esterna della ditta VIMAR serie Idea colore nero e le placche saranno in tecnopolimero adeguate ai frutti nei colori bianco o nero.
Il numero di punti luce, delle prese e dei comandi sarà sufficiente per l’illuminazione d’ogni locale ed il funzionamento dei servizi domestici di base; dovrà corrispondere per ogni unità abitativa ai disegni esecutivi di progetto, nelle posizioni più consuete o comunque da definire prima di iniziare l’impianto, controfirmando copia dei progetti onde evitare spiacevoli incomprensioni ed errori nell’esecuzione dell’impianto stesso.
L’impianto sarà completo di n° 1 quadro comando a muro entro l’unità e dotato di:
-    Interruttore automatico differenziale (salvavita);
N° 2 interruttori automatici magnetotermici;
N° 1 interruttore per bruciatore con relativa linea elettrica;
In ogni angolo cottura sarà predisposta l’installazione di un aspiratore elettronico con relativo interruttore (aspiratore escluso).  

Art 15  Impianto di messa a terra

L’impianto di messa a terra è realizzato con una rete di conduttori di sezione rispondente alle norme vigenti, alle disposizioni fornite dal calcolatore dell’impianto e dalla D.LL.

Art 16  Impianto TV

28.jpg E’ prevista la fornitura e posa in opera di un impianto d’antenna TV centralizzato comprendente:  
palo porta antenna di ferro con doppia zincatura a fuoco;
rete di distribuzione realizzata con sistema di collegamento prese in cascata; 
n° 2 prese TV per ogni singolo alloggio.



Art 17  Impianto video-citofonico

155.jpg Ogni unità sarà prevista di:
- un impianto di suoneria;
- di un pulsante per l’apertura dell’elettro-serratura del cancello;
- di un video-citofono, completo, marca ELVOX, modello a discrezione della D.LL.


Art 18  Impianto telefonico

 
13.jpg Per ogni unità sarà predisposto l’impianto telefonico secondo le prescrizioni della TELECOM con 2 prese posizionate una in soggiorno, una in camera matrimoniale.L’allacciamento alla rete telefonica esterna avverrà mediante una tubazione interrata in PVC del diametro imposto dalla Società erogatrice e il cui percorso dovrà essere facilmente ispezionabile e liberamente accessibile in ogni momento e in ogni punto.
N.B.: Tutto l’impianto elettrico sarà calcolato sia come schema sia come quantità sulla base degli arredamenti segnati nelle piante controfirmate dalle parti.
 

Art 19  Impianto elettrico parti comuni

Sono previsti:

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lampioncini e lampade esterne saranno poste nel numero adatto a garantire una sufficiente   illuminazione;

 

 

 

 

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nel vano scala verrà applicata 1 lampada per pianerottolo;

 

 

 

 

098.jpg 091.jpg dove siano presenti poggioli o terrazze andrà applicata una lampada tale da garantire una sufficiente illuminazione dello spazop scoperto.


 

 

   

Art 20  Impianto fognarioimg_42.jpg 102.jpg img_27.jpg img_37.jpg

 La rete fognaria sarà eseguita secondo il progetto del calcolatore degli impianti e a norma delle disposizioni comunali.
In generale, la rete fognaria sarà eseguita con due reti distinte: una per le acque bianche e una per le acque nere, completi di pozzetti di raccordo, bacini, e quanto altro necessario per un perfetto funzionamento.
Prima dell’innesto alle reti pubbliche, sarà posta in opera, se richiesto, un impianto di depurazione approvato (vasca IMOHF).

Capitolo III OPERE DI FINITURA
Art 21  Pavimentazioni interne ed esterne

La posa di pavimenti sarà effettuata da operai specializzati con l’impiego di malta e leganti idonei. Sono previsti i seguenti tipi di pavimenti:

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Terrazze e poggioli: monocottura di pasta bianca ingeliva, di colore neutro, del formato a scelta della ditta costruttrice,posata in opera su letto di malta bastarda, stuccato con boiacca di cemento.
Soggiorno, cucina, disimpegni: piastrelle in monocottura di prima scelta commerciale formato a scelta del cliente, posate come sopra descritto.
Bagni: piastrelle in monocottura di pasta bianca ingeliva, del formato a scelta del cliente.

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-   
Camere: Listoni prefiniti assemblati di legno ROVERE prima scelta commerciale, delle dimensioni di cm.226,6 x 18.8 x 1,4  formato tre strip posati mediante adeguato collante su piano di cemento lisciato

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Marciapiede, viale pedonale e carraio
: in moduli autobloccanti tipo betonella posati e battuti su idoneo supporto o comunque in materiale adeguato (cemento al quarzo di colore a scelta della ditta costruttrice).
Le pavimentazioni dei garage sarà a discrezione della D.L..
N.B. Tutte le opere esterne, o comunque comuni tra i quali: tipo di recinzione, mura di cinta, rete, designazione delle aree verdi, lampade esterne ed ogni altra opera relativa all’area esterna comune saranno regolamentate dalla planimetria approvata dal comune o ente interessato o dalle necessità del cantiere quindi dalla direzione dei lavori. Art 22  Rivestimenti interni 165.jpg 026.jpg 175.jpg 043.jpg







 
Bagno: piastrelle in monocottura, ingeliva, a scelta del cliente da posarsi per un altezza di 240 cm.
Cucina: piastrelle in monocottura, ingeliva, a scelta del cliente da posarsi solo nella zona cottura per un’altezza di cm. 100.
I formati e le marche sono le stesse previste per i pavimenti. Il luogo d’acquisto delle piastrelle e della pavimentazione di legno sarà ad insindacabile scelta della ditta costruttrice che avrà l’onere di elencare e far visionare al cliente i materiali previsti, o comunque, di indirizzarlo dal rivenditore scelto che per nessun motivo potrà essere cambiato. 
Le eventuali variazioni da capitolato dovranno essere regolate al momento dell’ordinazione con il fornitore stesso. 
Art 23  Scale e opere in pietra
128.jpg 190.jpg 111.jpg 197.jpg Il rivestimento del vano scala e dei relativi pianerottoli sarà effettuato con lastre prelucidate in “biancone“ (o altro materiale equivalente) dello spessore di cm 2.
Le soglie esterne e i davanzali saranno in “trani” (o altro equivalente a discrezione della D.LL.), con piano lucido, spessore 30 mm.
Per quanto riguarda le scale interne agli appartamenti, quindi private, il rivestimento previsto sarà in marmo del tipo “ trani” o “biancone” o similari (vedi nostra campionatura), per richiesta (se possibile e compatibile con lo stato d’opera del cantiere) potranno essere rivestite in legno, essenza di ”iroko” con un conguaglio di 1.700,00 €.
Ringhiere dove necessarie per normativa saranno costituite da due fascioni di legno di “Iroko“ uniti tra loro da paletti d’acciaio.
I corrimano dove previsti dalla normativa saranno in legno a disegno semplice e della stessa essenza della ringhiera.

Art 24  Parapetti e poggioli

138.jpg 097.jpg Il parapetto sarà parte in c.a. prefabbricato o in mattoncini a faccia vista a scelta della ditta costruttrice.

 

 

 

 

Art 25  Battiscopa e corrimano
127.jpg Il corrimano del vano scala principale sarà costituito da due fascioni di legno uniti tra loro da dei paletti d’acciaio.
I battiscopa saranno previsti in tutti i locali ad esclusione del giro cottura, dei bagni, dei parapetti dei poggioli e dei garage e saranno in tinta noce dell’altezza di CM 6. 

 

 

 

 

 Art 26  Tinteggiature
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111.jpg 116.jpg Finiture esterne: tutte le superfici orizzontali e verticali saranno finite con tinteggiatura idro-sintetica acrilica (pittura lavabile), a due mani, compresa preparazione del fondo o del tipo Venezia.
Finiture interne: saranno effettuate per mezzo di tinteggiatura a tempera a due mani previo strato di preparazione.

Art 27  Opere di ferro

060.jpg 062.jpg La recinzione sarà ad elementi modulari grigliati secondo progetto sul lato dotato d’ingressi carraio e pedonale e in rete metallica di colore verde nei lati rimanenti, con sottostante zoccolo di sostegno.

I cancelli, carraio e pedonale, saranno realizzati con struttura perimetrale in profilato ad U di ferro zincato a caldo secondo norme UNI e chiusura delle luci centrali con lo stesso grigliato della recinzione.
Saranno posti in opera sportelli a chiusura delle nicchie contatori e cassette per la posta.
Serrande e basculanti per garage saranno, realizzati in profilati e lamiera d’acciaio zincato con bilanciamento a contrappesi e alette d’aerazione.
L’eventuale aggiunta della porta carraia sul basculante porterà un sovrapprezzo di 160,00 €.

 

Att 28  Opere di lattoniere
104.jpg 022.jpg Canali di gronda: tutte le cornici di gronda saranno provviste di canali in lastre preverniciate colore testa di moro o verde dello spessore 6-8/10, sagomati secondo indicazione della D.LL. su sostegni e giunzioni sovrapposti e fissate con rivetti. Nel caso in cui il canale di gronda sia previsto all’interno della cornice della copertura sarà eseguito un doppio strato di guaina saldata a caldo.   
Pluviali: dello spessore di 6- 8/10 a sezione circolare del diametro di cm. 8/10 completi di distanziatori a muro.
Braghette e scossaline: da 6-8/10, sagomate e fissate alle strutture.

 

 

Capitolo IV SERRAMENTI

 

Art 29  Elementi d’oscuramento 

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Sono previsti quali elementi oscuranti scuri in PVC di colore a discrezione della D.LL..

 

 

 
Art 30  Finestre e portefinestre

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Tutte le finestre e portefinestre delle unità abitative saranno del tipo “normale spess. 52/56mm”, in PVC bianco con apertura tradizionale a battente e anche ad anta e ribalta, complete di vetrocamera 4-12-4 e guarnizioni secondo le indicazioni della relazione L.10/91, ferramenta, accessori e maniglieria saranno in alluminio satinato.

Art 31  Portoncino ingresso indipendente

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Il portoncino d’ingresso sarà in PVC con coloritura a discrezione della D.LL. ad un’anta dello spessore idoneo costituito da intelaiatura perimetrale portante in PVC e rivestito sulla faccia esterna con pannello liscio o vetro, completo d’accessori, ferramenta, pomolo in alluminio satinato e serratura elettrica.

Art 32  Porte interne
147.jpg 168.jpg Tutte le porte interne delle unità saranno del tipo tamburato con telaio perimetrale e struttura alveolare, copertura con pannelli di legno lisci verniciati con prodotti poliuretani, in noce Tanganika naturale finitura lucida, complete d’accessori e maniglia in alluminio satinato.
Per l’aggiunta d’eventuali porte a scomparsa non previste nei disegni controfirmati viene fin d’ora calcolato un sovrapprezzo di 600,00 € cad. escluse eventuali opere di demolizione.
N.B. Resta inteso che questi prezzi dovranno essere concordati e regolati esclusivamente con il nostro fornitore.
Art 33  Spazi verdi esterni

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La sistemazione degli spazi verdi sarà predisposta con idoneo terreno per consentire la semina del tappeto verde ed eventuali piantumazioni , il tutto a carico del cliente.

 

 

Capitolo V PRESCRIZIONI GENERALI E PARTICOLARI
 Art 34  Osservanza delle norme, leggi, decreti e regolamenti 

Al fine di garantire che l’immobile è eseguito seguendo scrupolosamente gli schemi tecnici, approvati dall’Amm.ne Comunale o forniti dalla D.LL., qui di seguito si elencano le disposizioni di legge che regolano le opere e gli impianti d’ogni alloggio.

Strutture murarie:

C.a. e strutture metalliche: legge 1086 del 05/11/1971 – Norme per la disciplina delle opere in conglomerato cementizio armato normale e precompresso ed a struttura metallica.

Solai: D.M. 26/03/80- Norme relative ai solai misti c.a. e blocchi forati in laterizio.

Laterizi: R.D. 16/11/39 n° 2239 – Norme per l’accettazione e le caratteristiche generali dei laterizi, D.M. 20/11/1987 – Norme tecniche per la progettazione, esecuzione e collaudo degli edifici in muratura.

Impianto di riscaldamento e produzione acqua calda:

Legge 373 del 30/04/76 e successive integrazioni: norme per il contenimento del consumo energetico, D.M. 01/12/75: norme di sicurezza, D.M. 28/06/77 n° 1052: normative per l’impianto di riscaldamento.

Impianti a gas:

Legge n° 1083 del 06/12/1971, D:M: 25/11/72 e del 18/12/72 e del 07/03/73, tab. U.N.I. - CIG n° 7129/72 nonché le eventuali disposizioni della società erogatrice.

Impianto igienico-sanitario.

Sarà scrupolosamente eseguito secondo gli schemi tecnici forniti dalla D.LL. e in ogni modo in osservanza alle norme dettate dall’uso comune. In ogni modo l’impresa dovrà garantire l’idoneità tecnica funzionale dell’impianto eseguito.

Impianto elettrico:

-     L’impresa osserverà le più recenti norme CEI, le tabelle unificate UNEL nonché le norme di prevenzione infortuni. L’impresa, in ogni modo, osserverà le disposizioni dell’ENEL, TELECOM, VV.FF.

Impianto fognario:

-    Sarà eseguito secondo le disposizioni imposte dall’Amm.ne Comunale e dalle norme della legge 319/76

Art 35  Verifiche e collaudi
L’impresa costruttrice eseguirà a sua cura e spese le prove sui materiali da costruzione impiegati o da impiegarsi, provvedendo al prelevamento ed invio dei provini agli Istituti di controllo e al pagamento delle relative tasse. Prima della consegna dell’alloggio, sul fabbricato saranno effettuati i relativi collaudi statici e tecnologici. Art.36  Precisazioni

a) Eventuali varianti di carattere generale che fossero decise nel corso di lavoro dalla D.LL. potranno essere eseguite anche se in difformità rispetto a quelle contenute nella presente descrizione delle opere.

b) Le strutture portanti, indicativamente segnate nelle piante, non sono impegnative né nella misura né nella posizione potendo esse subire variazioni in conseguenza di necessità statiche rivelatesi in corso d’esecuzione.

c)  Ogni simbolo d’arredamento presentato nei disegni è solamente indicativo.

d)  Qualora fosse necessario il passaggio di condotte relative ad altre unità immobiliari, l’acquirente s’impegna a concedere le relative servitù in sede di stipulazione notarile senza alcun compenso. Nella collocazione di dette condotte l’impresa avrà cura di occupare gli spazi più idonei per ridurre l'ingombro e comunque dovrà richiedere il beneplacito delle D.LL.

e) Per ogni variante delle sistemazioni esterne, dei divisori interni, dei materiali, l’acquirente dovrà prima concordarlo con la D.LL. ed infine richiedere il relativo costo. Tali varianti comportano automaticamente ritardi nel termine di consegna mentre il saldo dovrà essere effettuato alla data  prevista dal contratto.

f)  L’acquirente resta edotto che le altre unità facenti parte del complesso residenziale, possono essere consegnate in tempi diversi e, quindi, tacitamente permette agli altri acquirenti di eseguire lavori d’adattamento e d’utilizzazione senza accampare diritti o compensi speciali anche se ciò dovesse avvenire con notevole differenza di tempo.

g)   In merito alla pulizia dei locali dell’unità immobiliare, essi saranno consegnati liberi e sgombri e saranno sommariamente puliti dal personale della ditta costruttrice.

h)   La società si riserva la facoltà di modificare a suo insindacabile giudizio alcuni tipi di finiture in funzione di particolari esigenze tecniche.